Progetto Geoambiente

Legalità

La società si è dotata, sin dall’anno 2010, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo _ex _D.Lgs. 231/2001 (integrato, nell’anno 2015, con il Sistema Anticorruzione _ex_ Legge 190/2012) e di un Codice Etico aziendale. Il MOGC 231, integrato anche con il Sistema di Gestione ISO 37001, viene costantemente aggiornato dalla Società. Il Modello è volto alla prevenzione dei reati espressamente indicato dal D.Lgs. 231/2001 (c.d. reati presupposto) e contiene i relativi protocolli volti a garantire lo svolgimento dell’attività a norma e nel pieno rispetto delle regole di sana e corretta amministrazione e gestione, nonché delle regole per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e per la tutela ambientale. Come previsto dal Decreto, l’Organo Amministrativo ha istituito un Organismo di Vigilanza (OdV) con il compito di vigilare  sull’osservanza e sul funzionamento del Modello 231, dei suoi protocolli e del Codice Etico.

Whistleblowing

Alla luce delle modifiche normative e coerentemente con i princìpi etici e le finalità perseguite da Progetto Geoambiente Srl, anche nell’ambito delle attività correlate al Modello 231, la Società ha provveduto ad implementare quanto richiesto dal Decreto Legislativo n. 24 del 10 Marzo 2023, ossia una nuova e specifica procedura in materia di whistleblowing – che ha lo scopo di disciplinare ex novo il sistema di segnalazioni previste dal succitato provvedimento di legge – fornendo opportune indicazioni ai Segnalanti per l’effettuazione di una Segnalazione.
In particolare, la procedura adottata prevede che le eventuali Segnalazioni debbano essere circostanziate, rilevanti ai sensi del predetto decreto e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti di cui il Segnalante sia venuto a conoscenza in ragione delle funzioni svolte, o di violazioni del Modello 231.
A tal fine, nella procedura, sono stati definiti dei canali “sicuri” che garantiscano la riservatezza dell’identità del Segnalante nelle attività di gestione della Segnalazione. È stato anche sottolineato il divieto assoluto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del Segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente alla Segnalazione effettuata, prevedendo sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del Segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa gravi segnalazioni che si rivelino infondate.


Nel link denominato “Procedura whistleblowing”, saranno illustrate nel dettaglio le linee fondamentali dell’importante istituto normativo e le specifiche modalità di segnalazione.